Le persone che provano ansia da relazione o paura di impegnarsi (nota anche come Commitment Phobia), provano gli stessi sentimenti di chiunque altro, ma in maniera più intensa e paurosa. Questo li porta a scambiare emozioni intense come l’eccitamento o l’innamoramento  per situazioni ansiose che li portano alla fuga.

Sempre più spesso risuonano nell’aria frasi come: “Non sei tu, sono io”, “Vorrei ma non posso”, “Pensavo di farcela ma non ci riesco”.

Come capire se si tratta di semplici scuse o se alla base esiste un problema reale?

Alcuni studi hanno evidenziato come le persone che provano ansia da attaccamento:
– sovrastimano le emozioni negative del partner (Girme, 2016);

– provano maggiore disagio fisico in risposta a video emotivamente intensi (Peters, 2019);

– rispondono meglio alle dimostrazioni leggere di affetto, piuttosto che alle grandi dichiarazioni d’amore (Arriaga, 2018).

Sulla base di questi studi è emerso che non sempre siamo consapevoli del nostro comportamento. Spesso il nostro modo di agire è un sintomo dei nostri sentimenti nei confronti dell’impegno.

Questi possono dipendere dal fatto di trovarci di fronte a situazioni sconosciute che per paura finiamo per rifiutare. Ci rifugiamo all’interno della nostra comfort zone, non permettendo agli altri di modificarne gli equilibri. Inconsciamente ci mettiamo sulla difensiva. È il riflesso della nostra scarsa capacità di adattamento ai cambiamenti, che limita la nostra ampiezza di vedute. Abbiamo paura che il nostro partner ci privi della libertà e diventiamo ciechi di fronte invece a tutto ciò che di positivo può dare una relazione.
Non riusciamo quindi a prendere decisioni personali con leggerezza, ci irrigidiamo quando qualcosa non rientra sotto il nostro controllo, facciamo fatica a esprimere i nostri sentimenti più intimi e la sicurezza degli altri non fa altro che aumentare la nostra insicurezza.

Ma quali possono essere le cause della commitment phobia?

  • Dinamiche familiari disfunzionali;
  • Problemi d’attaccamento;
  • Traumi o abusi nell’infanzia;
  • Paura che la relazione finisca (probabilmente perché già successo in passato);
  • Paura di non aver ancora trovato la persona “giusta”;
  • Problemi di fiducia (legati a esperienze pregresse).

L’aspetto positivo è che c’è una soluzione. Più di una per l’esattezza.

I primi che cercano di risolvere il “problema” sono molto spesso i partner delle persone afflitte dalla commitment phobia, ma per riuscirci devono essere i diretti interessati a diventare consapevoli della difficoltà e a volerla risolvere.
Non tutti infatti la vivono come un problema
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Se è vero che alcuni temono l’impegno a causa di traumi familiari e relazionali passati, o perché hanno paura di soffrire di nuovo, altri lo temono perché sentono che questo limiterebbe le proprie aspirazioni. Prediligono la completezza personale a quella con un partner.
Inoltre, il mondo attuale propone una vastissima scelta di possibili partner anche online, e come si fa a essere certi che si è trovata la persona giusta quando è così facile fare nuove esperienze?
Ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro. Uno dei rischi, però, può essere quello di ricadere nel perfezionismo, e cercare continuamente di meglio senza mai accontentarsi.
Siamo cresciuti con l’idea Disneyana del “per sempre felici e contenti”, col pensiero che senza un partner rimarremmo soli e mai completi. Abbiamo quindi sempre cercato di tenere a bada quella tendenza alla libertà che agli occhi della società appariva così sbagliata.
I tempi però sono cambiati. Si convive senza sposarsi, si vive da single con gli amici, si sperimenta il poliamore.

E la commitment phobia dove si inserisce all’interno di questa società in continuo cambiamento?

È un problema reale o una scelta?

Se si vuole affrontare, il primo passo è sicuramente quello di accettarne l’esistenza e i limiti che comporta per il raggiungimento del nostro benessere.

Ciò che ci rende ansiosi può essere affrontato. Puntando sui nostri punti di forza possiamo contrastare la nostra insicurezza e fare amicizia con i limiti. Possiamo provare a dar voce ai nostri sentimenti senza paura delle conseguenze, dandoci un po’ di fiducia (Grohol, 2018).

Anche perché la paura a impegnarsi non riguarda solamente le relazioni intime. Può essere estesa anche ad altre sfere della nostra vita. Pensate a quanto diventa sempre più difficile fare programmi a lungo termine?  Accettare subito una proposta che non si esaurisce nell’immediato? Il solo pensiero di metterci dei vincoli ci paralizza. Prenotare alle h 20.00 in un ristorante è diventato fonte di ansia e costrizione. Limite per la nostra libertà personale. Ma se invece fosse questo stesso il limite? Se fosse solo la nostra amica ansia a farci credere di non essere liberi?

Bibliografia

Arriaga, X. B., Kumashiro, M., Simpson, J. A., & Overall, N. C. (2018). Revising working models across time: Relationship situations that enhance attachment security. Personality and Social Psychology Review22(1), 71-96.

Girme, Y. U., Overall, N. C., Faingataa, S., & Sibley, C. G. (2016). Happily single: The link between relationship status and well-being depends on avoidance and approach social goals. Social Psychological and Personality Science7(2), 122-130.

Grohol, J. (2018). What is Commitment Phobia & Relationship Anxiety? https://psychcentral.com/blog/what-is-commitment-phobia-relationship-anxiety

Peters, B. J., Overall, N. C., Girme, Y. U., & Jamieson, J. P. (2019). Partners’ attachment insecurity predicts greater physiological threat in anticipation of attachment-relevant interactions. Journal of Social and Personal Relationships36(2), 469-489.